• Prepariamo Atleti

    per gare professionistiche

  • Sport e divertimento

    per i più piccoli

  • Non chiamatelo più

    sesso debole!

  • Taekwondo

    La parola Taekwondo è composta da tre ideogrammi: tae (calciare in volo), kwon (colpire con il pugno) e do (arte, disciplina): «l’arte dei pugni e dei calci in volo». Il nome di quest’arte marziale viene spesso abbreviato in TKD. Deriva dall’unione degli stili esterni della Cina del Nord e del Taekyon, antica arte marziale coreana. Il Taekwondo si compone principalmente di vari tipi di calci (soprattutto acrobatici), per i quali gli atleti fanno un allenamento specifico.

    Il Taekwondo contiene anche delle forme, chiamate poomse, che prendono  il nome dagli elementi naturali (acqua, acciaio, vento, fuoco, terra), da concetti filosofici orientali o da avvenimenti della storia coreana. Di solito vengono eseguite dimostrazioni di Taekwondo eseguendo rotture di tavolette con calci in volo e pugni.

    L’abbigliamento di un Taekwondoka è composto da una divisa (pantalone+giacca) e da una cintura. Il colletto della casacca è nero per le cinture nere, rosso per le cinture rosse, bianco per tutte le altre. Questa divisa viene chiamata Dobok.

    Oggi il Taekwondo è l’arte marziale con il più alto numero di praticanti in tutto il mondo: si stima siano circa 50 milioni.

    Tre regni di Corea furono i regni di Goguryeo, Baekje ed Silla

    I re di Goguryeo, Baekje ed Silla, gli antichi tre regni di Corea

    La storia del Taekwondo

    Il Taekwondo nasce in Corea circa 2000 anni fa. Fino al IV secolo, la Corea era divisa in tre regni, Silla, Koguryo e Paekche, sempre in lotta tra loro. In questi territori cominciarono a diffondersi diverse tecniche di combattimento, raffigurate in numerosi affreschi e pitture murali, ritrovati in alcune tombe reali risalenti ai primi secoli dopo Cristo, come quella di Muyong-chong, della dinastia di Koguryo. Le pitture mostrano diversi individui che eseguono tecniche molto simili a quelle usate ancora oggi. La più importante forma di arte marziale dell’epoca era il taekyon, letteralmente “combattimento con le gambe”; la forma odierna del Taekwondo si sviluppa come evoluzione di questo antico stile di combattimento.

    Nel XIV Secolo i ripetuti attacchi dei pirati giapponesi contro i tre regni coreani, che misero in ginocchio molti territori del paese, diedero un forte impulso al perfezionamento di tali tecniche di combattimento per l’addestramento dell’esercito.

    Lo stimolo fondamentale per la diffusione delle arti marziali nel paese giunse quando il regno di Silla organizzò un esercito, con l’aiuto del regno di Koguryo, per scacciare i pirati; per fare ciò venne creato un gruppo di guerrieri, scelti tra i nobili del regno, chiamato Hwarang (uomo che fiorisce), al quale venne insegnata l’arte del Taekyon. Essi a loro volta andarono in giro per il paese insegnando quest’arte e fondarono anche un’accademia militare chiamata Hwarang-do, ispirata a valori buddhisti come la lealtà verso la patria e i genitori, la fratellanza, il coraggio e la giustizia. Grazie a questa cooperazione i tre regni furono unificati e il taekyon, che intanto continuava ad evolversi, diventò molto popolare tra la popolazione locale e nell’addestramento delle truppe.

    Nel 1910 il Giappone occupò la Corea vietando la pratica di ogni arte marziale, anche se spesso il taekyon continuò ad essere praticato clandestinamente. Al termine della seconda guerra mondiale il Giappone, sconfitto, ritirò le sue truppe dalla Corea, che tornò ad essere libera, così come la pratica delle arti marziali: nacquero così diverse scuole aperte a tutti che unificarono le tecniche di combattimento sotto il nome di Taekwondo. In Corea il Taekwondo divenne presto Sport Nazionale (inserito nei Giochi Nazionali Coreani fin dall’inizio degli anni sessanta) e contemporaneamente iniziò a diffondersi nel resto del mondo, distinguendosi dalle altre discipline per dinamismo, spettacolarità ed efficacia delle tecniche di gamba (calci circolari ed in volo, calci multipli).

    Choi Hong Hi Generale maestro fondatore del taekwondo

    Generale Choi Hong Hi, fondatore della ITF

    La nascita delle federazioni mondiali

    Il 22 marzo 1966 venne fondata in Corea del Sud, da parte del Generale Choi Hong Hi, la International Taekwondo Federation (ITF), privata ed indipendente. Il 28 maggio 1973 venne fondata in Corea del Sud la World Taekwondo Federation (WTF). Nel 1990 il Maestro Park Jung Tae, dopo aver lavorato per la ITF, fondò la Global Taekwondo Federation (GTF). Quest’ultima non ricevette mai alcun finanziamento dai due governi coreani, cosa che avvenne invece per la WTF e la ITF. Dopo la morte del Gen. Choi, nel 2002, la ITF si frammentò in tre organismi indipendenti: il primo ereditava l’organico storico con a capo il Maestro Tran Trieu Quan, il secondo con a capo il figlio del Gen. Choi, Jung Hwa, e il terzo guidato da Chang Ung, un allenatore di pallacanestro nordcoreano.

    Sport olimpico (WTF)

    L’unica federazione che riuscì a non frammentarsi e ad avere un peso importante sul piano internazionale fu la WTF, come dimostrato ai Giochi Olimpici del 1988 a Seul, capitale della Corea del Sud, dove il Taekwondo della World Taekwondo Federation comparve per la prima volta come sport dimostrativo. Il Taekwondo WTF fu presente come sport dimostrativo anche all’edizione di Barcellona, nel 1992. Durante questo periodo l’Italia ottenne due significativi risultati, a Seul 1988 con la medaglia d’argento conquistata da Luigi D’Oriano e a Barcellona 1992 con la medaglia di bronzo conquistata da Domenico D’Alise.

    Mauro Sarmiento medaglia d'argento taekwondo Pechino 2008
    A partire dall’edizione di Sydney 2000, il Taekwondo WTF divenne Sport Olimpico Ufficiale.  L’Italia conquistò la sua prima medaglia Olimpica ufficiale per il Taekwondo a Pechino 2008 con Mauro Sarmiento, argento nella –80 kg.
    Il successo più grande arrivò con le Olimpiadi di Londra 2012, dove Carlo Molfetta portò l’Italia sul tetto del mondo conquistando la storica medaglia d’oro, diventando peraltro il primo atleta occidentale a vincere la categoria dei pesi massimi da sempre la categoria più ambita negli sport da combattimento.  Nella stessa edizione arrivò la seconda medaglia di Sarmiento, questa volta di bronzo.
    Carlo Molfetta, medaglia d'oro ai giochi olimpici di Londra 2012

    Taekwondo VIP

    Moltissimi personaggi famosi hanno praticato o praticano arti marziali e specialmente il Taekwondo.
    Attori, sportivi, cantanti ecc. alcuni in maniera conclamata, altri vi lasceranno davvero stupiti.
    Da notare come specialmente le donne dello spettacolo si avvicinano a questo sport, per tenersi in forma certo, ma anche per tenere a bada i malintenzionati quindi occhio a farle arrabbiare!

    Elvis Presley

    Tutti lo ricordano per la sua musica e per la sua morte prematura ma pochi sanno che era appassionato di arti marziali, cintura nera di Taekwondo, e che hanno influenzato le sue celebri pose.

    Chuck Norris

    L’attore oggi famoso per la serie Tv Walker Texas Ranger è maestro di diverse arti marziali ed è stato il primo occidentale ad ottenere la cintura nera 8° Dan di Taekwondo.

    Sharon Stone

    La bellissima attrice statunitense recitò in Atto di forza, con Arnold Schwarzenegger. In quella occasione apprese le tecniche del Taekwondo, ha coltivato questa passione diventando anche cintura nera.

    Barack Obama

    L’ex presidente degli Stati Uniti è cintura verde di Taekwondo, nel 2009 ha ricevuto una cintura nera onoraria dall’allora presidente della Corea del Sud in occasione di una visita nel suo paese.

    Will e Jaden Smith

    Padre e figlio sono molto affiatati, hanno recitato insieme nei film La ricerca della felicità e After earth, cantato in Icon di Jaden ed insieme praticano anche il Taekwondo.

    Kylie Minogue

    La cantante ed attrice australiana è piccola e minuta ma è anche insospettabilmente cintura nera di Taekwondo, arte appresa quando ottenne il ruolo di Cammy nel film Street Fighter.

    Kim Rossi Stuart

    L’attore è noto soprattutto per Fantaghirò, Romanzo Criminale e Vallanzasca. Ne ha fatta di strada dai tempi de Il ragazzo dal kimono d’oro, ma oggi indossa ancora il dobok per praticare il Taekwondo.

    Claudia Gerini

    Attrice lanciata da Carlo Verdone, è la vip italiana più famosa nell’ambito del Taekwondo di cui è cintura nera, partecipa a gare e convegni e spesso in TV mostra l’arte appresa dal maestro Vito Toraldo.

    Milla Jovovich

    L’attrice russa pratica diverse arti marziali e fra queste il Taekwondo di cui è cintura nera e ha dichiarato che l’ha influenzata nell’interpretare il suo ruolo più famoso, quello di Alice in Resident evil.

    Sarah Michelle Gellar

    Forse non tutti sanno che ottiene il ruolo che l’ha resa celebre in tutto il mondo, quello di Buffy anche grazie alla sua preparazione in Taekwondo che pratica da quando era bambina.

    Katheryn Winnick

    L’attrice Canadese, famosa per l’interpretazione del ruolo di Lagertha nella serie TV Vikings è cintura nera di Taekwondo ed è proprietaria di ben tre scuole di arti marziali.

    Zlatan Ibrahimovic

    Uno dei segreti del campione svedese in grado di segnare gol acrobatici clamorosi  è il Taekwondo. È cintura nera, lo pratica regolarmente e ha trasmesso questa passione ai suoi figli.

    Jessica Alba

    L’attrice statunitense si fa conoscere grazie alla serie tv Dark Angel e film famosi come Honey, Sin City, I Fantastici 4. Fra le donne più belle del pianeta, per mantenersi in forma pratica il Taekwondo.

    Evan Rachel Wood

    L’attrice statunitense, protagonista della serie TV Westworld, è famosa per la sua vita privata turbolenta, ha avuto anche una relazione con Marilyn Manson. Pochi invece sanno che è cintura nera di Taekwondo.

    Hwoarang

    Anche il mondo dei videogiochi omaggia il Taekwondo, ecco qui Hwoarang, campione coreano di Taekwondo, uno dei personaggi della celebre saga di Tekken.